UMIDITÀ DI RISALITA

Barriere chimiche e malte degli antichi romani per arginare l’acqua che dal sottosuolo penetra muri e pareti

L’umidità di risalita (o capillare o ascendente) è un fenomeno abbastanza diffuso, che si verifica in quelle abitazioni, sia di passata sia di recente costruzione, in cui il sistema di isolamento risulta danneggiato o inefficace. O addirittura assente.

Nei casi descritti l’acqua, benché la gravità eserciti una forza contraria, è in grado di risalire dalle fondamenta e intaccare la zona di parete adiacente alle stesse, riconoscibile dalla presenza di umidità, efflorescenze saline e aree marcescenti. Le dimensioni assunte dal cosiddetto fenomeno della capillarità variano da pochi centimetri fino a raggiungere alcuni metri di ampiezza, con manifestazioni all’interno dell’abitazione ma anche all’esterno, e lampanti conseguenze per facciate, intonaci e muri.

Per rendere comprensibile a qualunque persona tale fenomeno riportiamo un esempio: si può immaginare l’umidità di risalita come l’azione assorbente di una spugna quando entra in contatto con un liquido. Alla stessa stregua avviene con i materiali edilizi (tanto più saranno porosi, cioè caratterizzati dalla presenza di piccoli spazi vuoti al loro interno, tanto meno l’acqua riuscirà a farsi strada).

I danni possono essere di duplice natura:

  • Le spore nocive del fungo (muffa) che si va a formare invadono i locali e possono depositarsi in armadi e sopra i vestiti che gli stessi custodiscono. In aggiunta, l’eccessiva umidità provoca condensa, che mina la salubrità degli ambienti e favorisce il proliferare delle muffe. Quest’ultime possono essere la causa scatenante di disagi, malesseri e di patologie come sinusiti, raffreddori, artriti etc.
  • L’umidità si avviluppa su ciò che incontra: così la pittura decorativa sulle pareti si scrosta e l’intonaco sulla facciata si disgrega, mentre le macchie, gli aloni, le efflorescenze saline dilagano. Anche mobilia e arredamento risentono particolarmente di questa condizione

Come evitare dunque i problemi?

Essenzialmente Sicurcond, a fronte di una diligente sperimentazione durata anni su lavorazioni e sostanze fino a questo momento commercializzate, ha individuato le migliori soluzioni per la sua clientela. Ovviamente, la direttrice seguita nella lunga ponderazione ha toccato due sfere di interesse: interventi il meno impattanti possibili e concreti risparmi economici.

A seconda del problema Sicurcond agisce come segue:

  • Formula innovativa: creare una barriera chimica, mediante pompe a elevata pressione che iniettano direttamente nei muri intrisi d’acqua delle resine, che solidificandosi danno origine a uno sbarramento invalicabile. Il sistema, esente da solventi, inodore e non infiammabile, può essere applicato su qualsiasi materiale (pietra, mattoni rossi, blocchetti di tufo, etc.) ad esclusione dei forati
  • Metodo dal passato, risalente ai tempi degli antichi romani: raspare il vecchio intonaco e applicarne uno nuovo trattato con una malta pozzolanica. La pozzolana è un materiale già utilizzato dai costruttori della Roma dei libri di storia per la sua porosità e l’altissima traspirazione, che evita perciò in tutto e per tutto problemi di umidità.

Gli interventi di deumidificazione svolti da Sicurcond nella città di Milano e nell’intero territorio lombardo sono certificati ISO:9001 e coperti da un documento di garanzia e da una polizza assicurativa.

I nostri lavori

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