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Bonus 110%

Le possibili soluzioni per i 19 miliardi di Crediti bloccati

Sono state ipotizzate due soluzioni per cercare di smaltire i 19 miliardi di Crediti bloccati del Superbonus.Le due possibili opzioni per ottenere questo risultato sono un veicolo finanziario in grado di acquistare e...

Sono state ipotizzate due soluzioni per cercare di smaltire i 19 miliardi di Crediti bloccati del Superbonus.
Le due possibili opzioni per ottenere questo risultato sono un veicolo finanziario in grado di acquistare e vendere i crediti bloccanti ma anche lo “scambio” con i Btp.
La prima soluzione ha l’obiettivo di ridare liquidità al sistema tramite la compravendita dei crediti e in questo modo cercare di aggiustare la situazione di molte imprese e cittadini.

Offrono aiuto al Governo, per quanto riguarda il veicolo finanziario, grandi società pubbliche, come Enel X. Lo stesso governo intanto ha promesso che farà ripartire l’acquisizione dei crediti da parte delle banche grazie alla Moral Suasion.
Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, ha spiegato che sono state sensibilizzate le Banche, infatti queste insieme a Poste hanno annunciato che ricominceranno ad acquistare i crediti, ovviamente nel momento in cui ci saranno maggiori certezze a livello giuridico. Inoltre Giorgetti ha annunciato anche che l’arrivo del veicolo: è“ in corso l’elaborazione di un sistema, una specie di piattaforma, che dovrebbe in qualche modo permettere di smaltire tutto l’arretrato”.

Il Governo ha deciso di chiudere l’opzione degli F24 in quanto il loro utilizzo ègenererebbe sostanziali e rilevantissimi problemi di cassa”, spiega il sottosegretario Federico Freni.

è stato proposto a chi, come banche, intermediari e assicurazioni, ha esaurito la propria capienza fiscale di utilizzare i crediti al fine di sottoscrivere emissioni BTP poliennali da 10 anni per smaltire fino al 10% dei crediti scontati annualmente. La misura vale per gli interventi effettuati fino al 2022 e il primo utilizzo, si precisa, può essere effettuato in relazione alle emissioni effettuate dal primo gennaio 2028.

Enel X assicura che la soluzione strutturale per lo sblocco dei crediti incagliati esiste ed è il veicolo finanziario, — già stato ètestato con alcuni partner finanziari su volumi limitati”. èSiamo quasi pronti, — questione di poco e potremo dare un decisivo impulso allo sblocco dei decreti incagliati”, assicura il ceo Francesco Venturini.
La commissione Finanze ha prorogato al 30 settembre il termine per le villette, entro il 30 settembre scorso avrebbero dovuto effettuare almeno il 30% dei lavori e concludere la spesa portandola così in detrazione beneficiando del 110%. Per salvare le cessioni del 2022, inoltre, arriva la possibilità per chi non ha concluso il contratto di cessione entro il 31 marzo di effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate con la “remissione in bonis”: ovvero, entro il 30 novembre, pagando una sanzione di 250 euro.
Per l’eliminazione delle barriere architettoniche, per gli istituti e le case popolari (IACP) rimangono in vigore la cessione e lo sconto in fattura. Ma anche per le onlus, il terzo settore, lavori su immobili colpiti da eventi sismici e per l’alluvione delle Marche.
Lo scudo dalla responsabilità in solido per chi acquista i crediti del superbonus viene allargato ulteriormente, anche a tutti i cessionari che acquistano i crediti da una banca. Invece, la fruizione per Banche e Imprese che hanno acquistato crediti è stata estesa da 4 a 10 anni.
è stata concessa la possibilità di spalmare in 10 anni la detrazione anche per i contribuenti che non hanno sufficiente capacità fiscale, a seguito della polemica per lo “stralcio” di una misura simile che era stata pensata per aiutare i redditi più bassi.
èPenso sia una cosa giusta per i cittadini e che non comporti problemi per la finanza pubblica. Quindi — ha spiegato Giorgetti — “perché no? Anzi assolutamente sì”.

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