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Bonus Edilizi

17,4 miliardi è la somma della capacità fiscale di Banche e Assicurazioni

Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha fornito alla camera i dati stimati della capacità fiscale degli intermediari. Inoltre, Ruffini ha analizzato il Decreto n.11/2023 sullo stop delle cessio...

Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha fornito alla camera i dati stimati della capacità fiscale degli intermediari. Inoltre, Ruffini ha analizzato il Decreto n.11/2023 sullo stop delle cessioni èSi può ragionevolmente ritenere che le rate annuali dei crediti in capo alle imprese del settore delle costruzioni, potrebbero essere assorbite dal sistema bancario e assicurativo”.
Il sistema delle imprese di costruzioni ha compensato mezzo miliardo di crediti, ma ha incamerato crediti da ristrutturazioni edilizie per un totale di 19,3 milia crediti. Per la quota mancante, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, le banche e le assicurazioni possono offrire un sostegno importante in quanto hanno ancora a disposizione una notevole capacità fiscale, in totale 17,4 miliardi all’anno.

Per quanto riguarda le banche, hanno acquistato circa 51,2 miliardi di bonus, portandone già in compensazione una quota. L’Agenzia delle Entrate non ha informazioni relative alle operazioni di cessione dei crediti ancora in stato di lavorazione, ma ha solo i dati che sono stati già caricati sulla piattaforma. Il direttore Ruffini ha fatto una stima anche sulla capacità fiscale teorica del sistema bancario. èRisulta che le banche hanno versato 20,4 miliardi di euro di tributi e contributiè dopo che sono stati esaminati i dati dei modelli F24 presentati nel 2022. Sottraendo crediti in compensazione, anch’essi ricorrenti, per 3,7 miliardi di euro (diversi dai bonus edilizi) e la rata annuale legata ai bonus edilizi, risulta èuna capacità di acquistare e assorbire in compensazione ulteriori bonus edilizi per circa 7,2 miliardi di euro su base annua”.
Questi calcoli sono delle stime perché sono dati rilevati in riferimento all’intero sistema bancario, quindi i dati possono variare per le singole banche.

Invece per le assicurazioni, hanno acquistato finora 4,5 miliardi di euro di crediti. Gli resta èuna capacità di acquistare e assorbire in compensazione ulteriori bonus edilizi per 10,2 miliardi di euro su base annua”. Quindi si arriva ad un totale di 17,4 miliardi all’anno.
Ruffini ha fatto alcune precisazioni sulle assicurazioni: èle compagnie di assicurazione che finora hanno acquistato e mantenuto in portafoglio bonus edilizi sono in numero contenuto rispetto al totale (15 compagnie su 120 soggetti con debiti ricorrenti annui maggiori di 5 milioni di euro) e nessuna ha esaurito la capacità di acquistare e compensare bonus edilizi”. Inoltre, alcune compagnie di rilevanti dimensioni, pur avendone in teoria la capacità, non risultano finora aver acquistato e mantenuto in portafoglio bonus edilizi. Senza contare che le compagnie straniere èpotrebbero avere una scarsa propensione ad acquistare bonus edilizi”.

All’audizione è stata fornita una risposta ai deputati all’ipotesi di Confindustria di attivare una piattaforma per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di crediti tra privati: èQualunque strumento trovi il mercato per entrare a conoscenza dei crediti che devono essere venduti e dei soggetti che ne vogliono comprare, potrebbe essere benvenuto e ovviamente siamo a disposizione se è necessario il nostro intervento”, ha detto Ruffini.

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