Da una parte la ripartenza del mercato delle cessioni dei crediti, dall’altra, sottotraccia, le agevolazioni per le ristrutturazioni.
Sono stati preparati alcuni studi da diverse associazioni, uno dei punti è il ripensamento del sistema dei bonus casa, ormai troppo pesane e anacronistico, un altro riguarda la riapertura limitata del meccanismo della cessione dei crediti. Nelle stanze del Ministero dell’Economia, Enrico Zanetti e Giancarlo Giorgetti, hanno preso in esame la tematica.
Il Superbonus si chiuderà definitivamente alla fine del 2024, l’agevolazione non sarà più disponibile per le villette e scenderà al 70% per i condomini.
Per quanto riguarda gli altri Bonus invece, per alcuni lavori esistono contemporaneamente più agevolazioni con requisiti e percentuali differenti. Altre agevolazioni invece, sono nate con un determinato scopo ma sono state applicate in modo distorto, ed esempio il caso del bonus barriere architettoniche.
L’elemento da prendere in considerazione appena arriveranno le proposte, sono le risorse. Per questo motivo sarà decisiva l’evoluzione del PNRR e la disponibilità di fondi da destinare a questa linea di interventi.
Le priorità verranno definite con un ordine diverso da quello della nascita dei bonus facciate e superbonus. I sostegni non verranno più concessi in modo indiscriminato, ma bisogna cercare di individuare delle priorità.
Si sta ragionando sulla rigenerazione urbana, concetto legato a operazioni di riqualificazione molto incisive come la demolizione e ricostruzione di edifici.
Un’altra priorità è quella di massimizzare l’efficienza energetica degli interventi agevolati: l’obiettivo è quello che i soldi spesi per i lavori portino il massimo risultato.
Grazie ai dati già forniti da ENEA sarà possibile fare un’analisi, infatti, l’Agenzia di nuove tecnologie e energia ha già un quadro dettagliato del ècosto del risparmio energeticoè dei diversi lavori.
Resta un principio che è quello di dare priorità alle misure con percentuali di agevolazione più alta, alle famiglie meno abbienti. Il Governo ha già tentato questa operazione alla fine del 2022, ha collegato il superbonus per le villette al quoziente familiare con reddito non superiore a 15mila euro. In futuro potrebbe trovare un campo di applicazione più esteso. Il consiglio nazionale dei commercialisti vorrebbe creare un superbonus sostenibile utilizzando i fondi del Pnrr.
Un nuovo intervento sui bonus potrebbe iniziare in autunno con la preparazione della Legge di Bilancio 2024. Dopo l’approvazione della delega fiscale dal Parlamento, il Governo conta di varare già entro l’inizio del 2024 i primi testi unici. Tra questi c’è quello sulle agevolazioni, su cui ci sta lavorando l’Agenzia delle Entrate. Bisogno tenere in considerazione i limiti posti dalla delega. Si parla, infatti, di ètutela del bene costituito dalla casa e obiettivi di miglioramento dell’efficienza energetica e della riduzione del rischio sismico del patrimonio edilizio esistente”.