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A Pisa sono pronti a lanciare sul mercato il primo impianto ad idrogeno

La fase di ricerca e sviluppo è stata lunga, ma ora l’azienda E.Hy Energy Hydrogen, nata nel 2014 a San Giuliano Terme (Pisa), — pronta a lanciare sul mercato una caldaia per uso domestico che si annuncia come rivoluz...

La fase di ricerca e sviluppo è stata lunga, ma ora l’azienda E.Hy Energy Hydrogen, nata nel 2014 a San Giuliano Terme (Pisa), — pronta a lanciare sul mercato una caldaia per uso domestico che si annuncia come rivoluzionaria: “è la prima caldaia a idrogeno al mondo ”spiega l’ingegnere Marco Bertelli, artefice del progetto - in grado di generare autonomamente sia energia elettrica (cinque chilowatt) che acqua calda sanitaria e da riscaldamento. Non esiste nulla di simile sul mercato, finora c’erano macchine che facevano solo riscaldamento”. Il vantaggio, oltre che pratico (non servono più le forniture di elettricità e di gas), è economico e ambientale.
“La caldaia non ha emissione di fumi e non ha scarichi tossici, l’impatto ambientale è uguale a zero”, assicura Bertelli. Se nella prima versione l’idrogeno necessario al funzionamento era fornito in bombole, ora è auto-prodotto dalla macchina utilizzando acqua distillata e bioetanolo (a differenza delle caldaie tradizionali, — richiesta una manutenzione ogni sei mesi). La tecnologia si basa su una cella di fusione che, attraverso un catalizzatore di titanio, consente di ottenere energia con pochi grammi di idrogeno.
“Ci sono voluti 18 anni per sviluppare questo progetto che ora è protetto da un brevetto internazionale è spiega Bertelli è le prime caldaie saranno consegnate il prossimo maggio-giugno”.”
La distribuzione partirà dall’Italia ma la rete dei concessionari comprende già diversi Paesi europei, e non solo.
“L’anno scorso Energy Hydrogen ha fatturato due milioni di euro, frutto delle prenotazioni delle nostre macchine ”aggiunge l’inventore-imprenditore“ e quest’anno abbiamo previsto di salire a 20 milioni per poi decollare fino a 200 milioni nel 2024. La prospettiva è che la società approdi in Borsa fra tre anni”.
Per adesso a Pisa, dove si stanno producendo le prime caldaie, lavorano 30 persone.
A fine anno, annuncia Bertelli, sarà aperto uno stabilimento a Cividale del Friuli, seguito da altri due in Svizzera e Romania e, forse, in Bulgaria.
Quanto ha investito finora?
“Diciotto anni della mia vita e i miei risparmi è risponde l’azionista di maggioranza è ora ho 50 finanziatori privati, non fondi d’investimento, che sono entrati nella società e mi hanno permesso di aprire un centro di produzione”.

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