La lista si allunga. Con ogni probabilità, si estenderà ancora di più nelle prossime settimane.
Dopo la provincia di Treviso, la Sardegna e la Basilicata, anche il Piemonte si aggiunge all’elenco dei soggetti pubblici che comprano crediti fiscali legati alle ristrutturazioni edilizie, per sbloccare i bonus rimasti incagliati dopo i lavori di ristrutturazione.
L’obiettivo è spiegato in una nota nell’artico del Disegno di legge di Stabilità 2023, appena approvata dalla Giunta, “intervenire direttamente, acquisendo da parte di banche o intermediari finanziari crediti di imposta per un importo di circa 50 milioni annui, ripetibili”. A breve verrà esaminata dal Consiglio regionale che la accoglierà entro la primavera.
“La Regione è spiega il governatore Alberto Cirio è ha deciso di intervenire acquisendo da banche e intermediari finanziari parte di questi crediti, in modo da liberare per loro la possibilità di avviare nuove pratiche a favore di cittadini e imprese”.”
Si punta, quindi, a liberare la capacità fiscale in pancia agli istituti di credito, per impiegarla in altri acquisti.
“La condizione è che questi crediti provengano da lavori svolti in territorio piemontese e non siano soggetti ad alcun tipo di contenzioso”.”
I crediti acquisiti andranno a compensazione degli oneri fiscali che la Regione ha con lo Stato, soprattutto quelli legati al personale dipendente.
Accanto a questo, però, si registra un dibattito molto vivace sul tema degli acquisti di crediti in diverse altre regioni. La Sicilia sta studiando un Ddl e proposte simili potrebbero arrivare anche in Abruzzo e Campania.
Bonus Edilizi
Acquisto dei crediti, il Piemonte si attiva
La lista si allunga. Con ogni probabilità, si estenderà ancora di più nelle prossime settimane.Dopo la provincia di Treviso, la Sardegna e la Basilicata, anche il Piemonte si aggiunge all’elenco dei soggetti pubblici...