Con la proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, il Consiglio dei Ministri il 16 febbraio 2023 ha approvato un Decreto Legge nel quale viene introdotto, con misure urgenti, l’argomento della cessione dei crediti d’imposta. Questa urgenza deriva dalla necessità di tutelare la finanza pubblica delle agevolazioni fiscali ed economiche in materia edilizia.
Il Decreto Legge è costituito da 3 articoli che toccano i seguenti argomenti: modifica della cessione o sconto, modifiche della cessione dei crediti fiscali e l’ultimo punto riguarda l’entrata in vigore.
Questo decreto interviene modificando la cessione dei crediti relativi alle spese per gli interventi di tutte le tipologie di bonus edilizi: Superbonus, Ecobonus, Facciate, Sismabonus, Barriere Architettoniche e Impianti Fotovoltaici. Riguarda anche i bonus non edilizi.
I protagonisti in questo caso non sono i bonus ma la cessione dei crediti che, impattando negativamente sul debito pubblico.
In sintesi:- Divieto per le pubbliche amministrazioni di essere cessionarie di crediti d’imposta;
- Ferme restando le ipotesi di dolo, si esclude il concorso nella violazione, e quindi la responsabilità in solido, per il fornitore che abbia applicato lo sconto e per i cessionari che abbiano acquisito il credito e che siano in possesso della seguente documentazione utile dimostrare l'effettività delle opere realizzate:
- Titolo edilizio abilitativo dell’intervento (Cilas o dichiarazione sostitutiva per l’edilizia libera);
- Notifica preliminare alla Asl;
- Documentazione fotografica e/o video geolocalizzati con firma digitale del direttore dei lavori;
- Visura catastale dell’immobile o domanda di accatastamento dell’immobile oggetto di interventi;
- Fatture, ricevute e documenti che provano le spese sostenute;
- Dichiarazione dei requisiti tecnici e congruità delle spese
- Delibera condominiale, in caso di lavori su parti comuni
- Attestati di prestazione energetica per i lavori di efficientamento;
- Visto di conformità per attestare la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione;
- Attestazione antiriciclaggio
- L’esclusione opera anche per i soggetti, diversi dai consumatori o utenti, che acquistano i crediti di imposta da una banca o da una società appartenente al gruppo bancario.
- CILA per le abitazioni unifamiliari;
- Delibera di assemblea che approvi l’esecuzione dei lavori e, anche in questo caso, la CILA;
- Per la demolizione e la costruzione di edifici deve essere stata presentata prima l’istanza per l’acquisizione del titolo abitativo.
Nonostante questo Decreto, che a qualcuno potrebbe spaventare, le opportunità rimangono molteplici e continueranno nella loro esistenza, restando disponibili soluzioni alternative.