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Durante la sessione plenaria del Parlamento Europeo viene discussa la Direttiva Casa Green

Vengono potenziati gli incentivi per l’istallazione degli apparecchi ibridi e quelli certificati per il funzionamento con gas naturali, come idrogeno o biometano. Quindi sono stati bloccati gli incentivi fiscali per l...

Vengono potenziati gli incentivi per l’istallazione degli apparecchi ibridi e quelli certificati per il funzionamento con gas naturali, come idrogeno o biometano. Quindi sono stati bloccati gli incentivi fiscali per le caldaie a gas.

Nella prima giornata della sessione plenaria del Parlamento Europeo di Strasburgo, viene discussa la Direttiva Case Green. Il relatore di questa sessione plenaria è l’irlandese Ciaran Cuffe, oltre a fissare gli obiettivi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare dei paesi membri, interviene anche su un altro argomento quello delle agevolazioni per la casa. Tra le molte indicazioni ci sarà anche la classe energetica prima D e poi E per il residenziale tra il 2030 e il 2033.

Gli oppositori al testo aumentano, mentre prima sembrava che i favorevoli fossero in maggioranza. Si potrà però contare sull’appoggio dei socialisti, verdi e liberali.
Sean Kelly, relatore ombra del PPE, ha invitato a votare la Direttiva. Dall’altro lato invece gli interventi dei popolari sono stati critici nei confronti dell’accordo raggiunto, soprattutto su tre elementi: i costi troppo alti delle ristrutturazioni, l’eccesso di prescrizioni inserite nel testo e la mancanza di un sostegno finanziario chiaro a livello europeo.
Il relatore Cuffe, ha parlato di accordo èequo e realistico”. Ha aggiunto anche che le modifiche al testo potrebbero essere un rischio: èAlcuni membri di quest’aula vorrebbero cambiare il testo, rendendo la direttiva inutile e insignificante: è un atteggiamento insensato”.

Viene affrontato il tema delle agevolazioni fiscali in diversi passaggi della Direttiva, uno in particolare si pensa possa avere un impatto molto rilevante: èGli Stati membri è spiega il testo - non offrono più incentivi finanziari per l’installazione di caldaie individuali che usano combustibili fossili”. Questo nel caso avverrà èal più tardi da Gennaio del 2024”. Viene spiegato in un altro passaggio che i Paesi membri ènon dovrebbero offrire incentivi finanziari per l’installazione di caldaie a combustibile fossile a partire dall’entrata in vigore della presente Direttivaè (da adottare entro due anni dall’entrata in vigore). Sono delle misure che avranno impatto sulla prossima riorganizzazione dei bonus casa. Se il testo della Direttiva resterà questo, le agevolazioni che sono state previste per questi apparecchi, per il momento sembrano destinate a fallire.
La fase di negoziazione tra Istituzioni Europee, dopo il voto del Parlamento, porterà ad una decisione finale.

La Direttiva non prende in considerazioni gli impianti di riscaldamento a combustibili fossili, i sistemi di riscaldamento ibridi e le caldaie certificate per funzionare con combustibili rinnovabili. Quindi per le altre tecnologie resterà la possibilità delle agevolazioni. Sono in attesa di un punto definitivo sulla Direttiva le aziende del settore, nel frattempo stanno ragionando sulle ipotesi di revisione del sistema delle agevolazioni.

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