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EPBD: Direttiva per l’eliminazione dei combustibili fossili entro il 2040
Amministratore · 2 min di lettura · 23/02/2023
è stata aggiornata la direttiva EPBD, Energy Performance Building Directive, in cui vengono date indicazioni sulla riqualificazione degli immobili, residenziali e non residenziali. è stato inoltre inserito un calendar...
è stata aggiornata la direttiva
EPBD,
Energy Performance Building Directive, in cui vengono date indicazioni sulla
riqualificazione degli immobili, residenziali e non residenziali. è stato inoltre inserito un
calendario di prescrizioni per cerare di
ridurre le emissioni degli edifici nel giro di una ventina di anni. Non è ancora definitivo perché questo testo deve ancora passare diversi step:
- La plenaria del Parlamento, fissata nel calendario tra il 13 e il 16 marzo;
- Il Trilogo, cioè la trattativa tra Parlamento, Commissione e Consiglio UE con l’obiettivo di arrivare all’approvazione entro l’estate.
Nell’estate del
2025 si potranno vedere i primi
impatti delle regole sul
Sistema italiano. In realtà l’EPBD ha già fissato degli
obiettivi per il 2024, come il
divieto di agevolazioni per l’istallazione di caldaie alimentate a combustibili fossili. Inoltre, come già affermato da Bruxelles, scatterà il
divieto di utilizzare questi sistemi di riscaldamento sia per i nuovi edifici che per quelli esistenti in fase di ristrutturazione.
Il tema delle caldaie è uno dei più ricorrenti nella Direttiva.
Non rientrano in questi limiti i
sistemi ibridi, come ad esempio caldaia a condensazione con la pompa di calore, e le
caldaie certificate che funzionano con i
combustibili rinnovabili (biometano o idrogeno).
Tra il
2027 e il
2033 scatteranno gli obblighi anche per gli edifici già esistenti residenziali e non residenziali che progressivamente dovranno diventare come
minimo classe D.
Zero Energy Buildings, ZEB, — il nuovo obiettivo che si vuole raggiungere con la nuova Direttiva ovvero la realizzazione di edifici nuovi a zero emissioni. La scadenza per i nuovi edifici occupati gestiti o di proprietà di enti pubblici è di 2026, invece per gi altri casi è il 2028.
è stata inserita anche una direttiva per l’istallazione di impianti a energia solare, questa però dipenderà se l’istallazione sarà tecnicamente idonea e funzionalmente fattibile. Nel momento in cui la direttiva sarà recepita questi impianti diventeranno obbligatori per i nuovi edifici pubblici e quelli non residenziali, la scadenza sarà entro il 31 dicembre 2026. Invece l’obbligo per tutti gli edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti scatterà il 31 dicembre 2032.
Il 2040 viene considerato il termine ultimo per la totale eliminazione dei combustibili fossili da tutti gli impianti usati negli edifici. Il primo temine è il 2035 ma i paesi membri avranno qualche anno in più per raggiungere questo obiettivo.