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Il punto della situazione sui Bonus

A seguito del cambio della detrazione da 110% a 90% è più difficile calcolare quanto il superbonus costi ai contribuenti. Esaminando però gli importi comunicati da ENEA a fine marzo e a fine aprile, sono state richies...

A seguito del cambio della detrazione da 110% a 90% è più difficile calcolare quanto il superbonus costi ai contribuenti. Esaminando però gli importi comunicati da ENEA a fine marzo e a fine aprile, sono state richieste detrazioni paro a poco più di 65,5 miliardi, si tratta di lavori conclusi o per cui è stato fatto il SAL (stato avanzamento lavori). Se tutti questi lavori venissero conclusi si parla di un totale minimo di 81,8 a massimo 82,2 miliardi di euro. Indubbiamente le detrazioni sono diminuite e diminuiranno sempre di più. Infatti, nel mese di aprile sono cresciute solo di 1,7 miliardi a differenza dei 4,9 miliardi registrati a marzo su febbraio. Questo calo è dovuto sia dalla diminuzione dell’aliquota ma anche per l’effetto sul mercato del blocco della cessione dei crediti deciso a febbraio.

La cessione del credito o sconto in fattura per tutti i bonus è inapplicabile, ad eccezione del bonus per l’abolizione delle barriere architettoniche.
Si potrebbe trovare una soluzione per l’ecobonus, per interventi di sostituzione caldaia o serramenti, se si dimostra che l’intervento è iniziato prima del 17 febbraio. Difficilmente si troverà qualcuno disposto ad acquisire il credito sulla base di “pezze di appoggio”.
Come riportato sopra, — possibile chiedere la cessione dei crediti per il bonus barriere architettoniche. L’agevolazione permette di ottenere una detrazione del 75% da spalmare in cinque anni. Il tetto spesa varia dai 50mila euro a 30mila euro (singola unità immobiliare a più condòmini). Il bonus barriera architettonica è possibile richiederlo fino al 31 dicembre 2025.

Sull’argomento della riattivazione delle banche sulla cessione, Christian Dominici, commercialista milanese titolare di uno studio specializzato in crediti tributari commenta: èMa con molta prudenza e soltanto dopo aver vagliato molto attentamente le posizioni. Infatti, non è una questione di redditività ma di sicurezza delle operazioni. In questa fase si stanno aprendo prospettive molto interessanti per le cessioni di credito degli immobili gestiti dagli Iacp. Ad esempio, in Toscana è in corso un’operazione di cessione per 2,6 miliardi di euro. E si spiega facilmente il perché: ogni passaggio di cessione, anche i singoli Sal, avvengono a seguito di una determina dell’Ente pubblico, che di per sì costituisce una garanzia di regolarità dell’operazione per la banca e per l’Agenzia delle Entrate”.
In generale chi non è riuscito ad ottenere la cessione per i crediti 2022 derivati da Superbonus, avrà tempo fino al 30 novembre per il rimborso diretto in dieci anni e non in quattro. Conveniente? Sicuramente meno ma, in questo modo, si allargherà la platea dei beneficiari in quanto il reddito richiesto per essere capienti si abbassa.

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