IL GRUPPO INTERVERRÀ A SUPPORTO DELLE IMPRESE CHE OPERANO CON IL 110%: IL TARGET POTENZIALE è DI 2.800 PMI.
SACE con la garanzia statale va in soccorso delle imprese edili che sono alle prese con i crediti incagliati collegati al Superbonus e per questo sono in crisi di liquidità.
è stato ufficializzato dal gruppo guidato da Alessandra Ricci, Amministratore Delegato e Direttore Generale di SACE, la soluzione già prevista dal Decreto Aiuti Quater, si tratta di SupportItalia. è una garanzia fornita da SACE per i finanziamenti erogati sotto forma di banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e dagli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia. Tutto questo è a favore delle imprese con sede in Italia che hanno subito le conseguenze economiche della crisi russo-ucraina.
Questa garanzia ora è stata estesa anche a quelle aziende che rientrano nelle categorie dei codici Ateco 41 e 43, che fanno riferimento alle costruzioni di edifici e ai lavori di costruzione specializzati.
“Abbiamo fatto una prima scrematura - spiega Antonio Frezza, Chief Marketing and Sales PMI di SACE - partendo dalla platea identificata dal dettato normativo e siamo arrivati a definire un target possibile al netto delle aziende che, nel frattempo, non sono più attive e di quelle che non hanno i requisiti previsti dalla norma per accedere ai finanziamenti garantiti. Sono per lo più PMI con un fatturato inferiore ai 30 milioni di euro distribuite secondo la struttura del tessuto economico del Paese e concentrate prevalentemente al nord”.
SACE ha fatto una prima stima delle PMI che rientrano nei parametri corrispondono a 2.800. Queste imprese avranno la possibilità di accedere a nuove risorse finanziarie valorizzando i crediti fiscali collegati ai bonus edilizi e maturati prima del 25 Novembre 2022. Questi crediti concorrono anche a determinare il merito creditizio che le banche attribuiranno alle aziende stesse.
Le linee di credito, che le imprese riescono ad ottenere, potranno essere utilizzate solo per determinate attività come investimenti, capitale circolante, costi del personale, canoni di locazione o affitto fi ramo di azienda, in linea con quando determinato dal Decreto Aiuti Quater.
L’importo del finanziamento assistito da garanzia SACE (che potrà coprire fino al 90% dell’importo) non potrà superare il livello maggiore tra il 15% del fatturato annuo totale medio dell’impresa beneficiaria relativo agli ultimi tre esercizi conclusi o il 50% dei costi sostenuti dall’impresa per fonti energetiche nei 12 mesi precedenti il mese di richiesta di finanziamento. Tutto dovrà essere dimostrato con le fatture relative alle spese energetiche sostenute.
“Come SACE ci siamo mossi celermente - prosegue ancora Frezza - per inglobare quanto previsto dal Decreto in modo che la garanzia fosse immediatamente utilizzabile per le aziende. Per questo motivo, abbiamo subito attivato i canali di collegamento con le associazioni di categoria, a partire dall’ANCE (l’Associazione Nazionale Costruttori Edili), per promuovere tutti gli strumenti previsti dalla Legge. E, sempre con l’ANCE, abbiamo in programma di far partire, a breve, dei programmi di informazione e formazione per gli associati per far conoscere tutte le opportunità che SACE è in grado di offrire alle imprese del settore edile. Parliamo di una gamma ampia di strumenti per rispondere alle diverse esigenze: dalle cauzioni a supporto dell’attività alle coperture contro i rischi in cantiere e della costruzione”.
Per il momento SACE con SupportItalia hanno emesso 18miliardi di garanzie.