La Regione Sardegna “riconosce la valenza strategica” del Superbonus e dell’Ecobonus.
Lancia un programma di acquisto dei crediti da portare direttamente in compensazione insieme ad un sistema di garanzie e controgaranzie pubbliche, a sostegno dei privati che vogliano vendere i crediti edilizi.
Sono le misure inserite dalla Regione nell’Articolo 10 della sua legge finanziaria appena approvata.
Misure che, dopo il caso dell’acquisto della Provincia di Treviso (che pochi giorni fa ha acquistato 14,5 milioni di crediti fiscali da due banche), fanno della Sardegna un’apripista sul fronte della cessione dei crediti. In sostanza la norma, nata dal pressing di ANCE Sardegna e del suo presidente Pierpaolo Tilocca, punta a mettere la capacità fiscale della Regione (stimata in 40-50 milioni di euro al mese) a disposizione del mercato degli acquisti dei crediti.
Quindi, per sbloccare le migliaia di crediti incagliati, la Regione acquisterà bonus da portare nei propri F24, secondo modalità attuative che dovranno essere fissate nelle prossime settimane.
Accanto a questo, nella norma è stata inserita anche una garanzia pubblica, “nei limiti consentiti dalle norme e dalle circolari dell’agenzia delle Entrate”. Per Pierpaolo Tilocca, Presidente ANCE Sardegna, si tratta di “una buona notizia per quelle imprese cariche di crediti fiscali che finora non potevano essere utilizzati, per esempio, per pagare dipendenti e fornitori”.”
Ora bisogna capire se questo modello di sblocco dei crediti incagliati sarà replicato da altre amministrazioni in giro per l’Italia.