Dal mondo bancario, dopo alcune settimane di blocco, sembrano arrivare alcune indicazioni sulla riapertura del mercato delle cessioni dei crediti. Questo sblocco potrebbe permettere il superamento delle difficoltà che hanno riscontrato migliaia di imprese e cittadini. Questo è il risultato della Moral Suasion che ha attuato il Governo e al quale Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia, ha fatto riferimento per la soluzione allo studio per gli esodati del Superbonus.
17,4 miliardi per banche e assicurazioni numero teorico che misura il potenziale di compensazione di tutto il mercato, senza però considerare che alcuni soggetti potrebbero legittimamente non essere interessati all’acquisto dei crediti, di conseguenza la capacità di acquisto reale sarà probabilmente più bassa. Ernesto Maria Ruffini, Direttore dell’Agenzia delle entrate, ha stimato questo valore.
Si stanno finendo di discutere, in commissione Finanze alla Camera (relatore: Andrea de Bertoldi), gli emendamenti mancanti per completare il quadro della Legge di Conversione del Decreto 11/2023.
C’è l’idea di affiancare alla Moral Suasion un intervento normativo che permetta lo sblocco dei crediti, ovviamente rimangono ancora le possibili soluzioni degli F24, promossa da ABI e ANCE, e quella della conversione dei crediti non compensati in titoli di Stato.
Le prime banche che riaprono sono due istituti: Banco Bpm fa riferimento ad uno sblocco limitato e selettivo èha impegni all’acquisto di crediti fiscali già sottoscritti che al momento permettono una cauta apertura a nuove operazioni”. L’altra è C’dit Agricole che è in attesa delle nuove regole per la riapertura. La lista dei potenziali acquirenti, convinte dal MEF, sembrerebbe più lunga comprendendo almeno 4-5 soggetti.
Banca Intesa Sanpaolo conferma la sua attenzione al tema, anche se sottolinea che la capacità fiscale massima è ormai esaurita, in quanto è la banca che finora ha acquistato più crediti. Innanzitutto, si dovrà prima comprendere l’evoluzione normativa se consentirà di aprire degli spiragli.
Un altro istituto che potrebbe essere interessato è Unicredit, anche se per il momento non conferma ufficialmente nessuna riapertura: èAbbiamo già acquisito oltre 5 miliardi di crediti e stiamo lavorando allo smaltimento di tutte le pratiche di impegno che abbiamo preso. Inoltre, stiamo lavorando al processo per far partire la quarta cessione, che consente di fatto alle banche di utilizzare anche la capienza fiscale delle imprese per acquisire crediti”.
L’obiettivo più ambizioso è quello dello sblocco delle Poste Italiane, ma non c’è ancora nessun riscontro.
Cassa Depositi e Prestiti aveva messo a punto una piattaforma per poter accedere nuovamente al mercato degli acquisti di crediti legati ai bonus edilizi, il tutto però un anno fa. Ad oggi sarebbe pronta a ripartire ma per il momento non c’è ancora nessuna conferma.